Oblati Maria Immacolata

I Missionari Oblati di Maria Immacolata

Gli Oblati di Maria Immacolata sono missionari in sessantotto paesi.
Il loro ideale rimane l’evangelizzazione dei poveri. Ma esso può incarnarsi nella riabilitazione dei drogati, nella cura degli ammalati di AIDS, nei progetti di abitazioni popolari, nella cura dei rifugiati e degli emigrati, come nella rievangelizzazione dei lontani, nel dialogo interreligioso, nel primo annuncio di Cristo in terra di missione.

L’avventura di questo stuolo di cinquemila uomini è iniziata nel 1816 con Eugenio de Mazenod. Iniziava una comunità di sacerdoti dediti alle missioni per l’evangelizzazione delle popolazioni rurali. Dopo venticinque anni dì lavoro intenso in Francia mandò i suoi primi missionari in Canada e poco tempo dopo nel Paese asiatico dello Sri Lanka, e in Africa del Sud. Incominciava così l’epopea oblata missionaria tra i ghiacci del Polo Nord e nei climi tropicali, in Paesi cristiani, musulmani, buddisti e animisti.

Eugenio, Vescovo anche di Marsiglia per trent’anni trasmise lo stesso spirito ai cristiani, ai religiosi e ai sacerdotì della sua diocesi.

Apostolo innamorato di Cristo e servitore della Chiesa, Eugenio de Mazenod ispira non solo i Missionari Oblati di Maria Immacolata, ma anche i membri di più di una quarantina di istituti di vita consacrata, numerosi laici, membri della Associazione missionaria di Maria Immacolata, e molti giovani attratti dal suo ideale di vita.

Europa

L’Europa annovera 1.581 Oblati, distribuiti in 16 paesi, nel cuore di un continente sempre in movimento, profondamente segnato dal passato, ma che sperimenta di continuo situazioni nuove e spesso inattese.
Nuove sfide. A lungo culla della fede, l’Europa presenta oggi un volto differente. Il progreso della tecnologia, l’invecchiamento del clero e dei religiosi, l’avanzamento del materialismo, lo sconfinamento del secolarismo, la timidità e la stanchezza di tanti cattolici, la perdita di valori sicuri: sono queste alcune delle nuove sfide per la vita cristiana, la Chiesa e gli Oblati. Sull’esempio del loro Fondatore – uomo di iniziativa e di energia, di zelo e di passione – gli Oblati di Europa mettono insieme le loro energie per vivere secondo il suo ideale.
La Francia è il luogo di nascita degli Oblati. Fu lo stesso Fondatore che inviò gli Oblati in Inghilterra e Irlanda. Gli oblati sono presenti anche in Belgio (1891), in Olanda (1880), in Italia (1882) dove il Fondatore ha vissuto in esilio la sua adolescenza, in Spagna (1882), in Germania (1895), in Polonia (1920), in Austria (1934), Repubblica Ceca (1911), e recentemente anche in Romania.

Canada

La giovane famiglia religiosa di Mons. De Mazenod non contava che cinquantacinque membri quando Mons. Bourget, vescovo di Montréal, andò a domandare missionari per la sua diocesi. Il Fondatore non trovò nessuna difficoltà a riunire un gruppo di sei volontari per questa prima missione in terre lontane. Oggi ci sono poco più di mille Oblati in Canada.

Nuove sfide. Oggi Il Canada viene considerato come un paese prospero con un alto livello di vita e che non ha mai conosciuto la guerra. Ciò non vuol dire che non ci siano problemi. La recessione economica ha causato molta disoccupazione e, come tutti i paesi industrializzati, conosce le piaghe che sono la droga, il divorzio, l’instabilità della famiglia, la denatalità. Tuttavia, ogni miseria umana è un richiamo alla salvezza. Gli Oblati del Canada sono all’ascolto di questi richiami. Malgrado la diminuzione dei membri, riescono a intraprendere nuove iniziative a favore dei diseredati di oggi, siano essi rifugiati, immigrati, vittime di Aids o giovani in cerca di un senso della vita.

Stati Uniti

Gli Oblati hanno messo piede, per la prima volta, sul suolo americano, il 25 novembre 1841, quando quattro Padri e due Fratelli partiti dalla Francia per Montréal, sbarcarono a New York. Ma il loro ministero negli Stati uniti inizia nell’ottobre del 1842, con una missione predicata agli immigrati francofoni, al nord di New York. Fin dalla primavera del del 1846 poterono predicare missioni anche in inglese.

Nuove sfide. I 589 Oblati lavorano soprattutto presso la piccola borghesia con una marcata preferenza per gli Ispanici. Lavorano anche tra i Neri, gli Amerindi e tra differenti gruppi di immigrati. La società americana è eclettica. Essa attinge forza e vitalità dalla varietà dei cambiamenti. Gli Oblati degli Stati Uniti lavorano con questo spirito: apetura al cambiamento, rispetto della libertà individuale, competitività e ottimismo: “Dove c’è un problema, là ci deve essere una soluzione”.

America Latina

Nel 1858 gli Oblati si stabilirono per la prima volta ai confini del Messico (Matamoros), vicino al Rio Grande; ma fu solo per poco tempo: nel 1884 furono espulsi dal paese. I gruppi missionari che esistono attualmente hanno cominciato presso gli indigeni del Chaco paraguaiano, nel 1925. Seguirono poi le missioni popolari in Uruguay e Argentina, nel 1930 e nel 1935. Quindi fu la volta dell’invio di missionari presso gli operai delle miniere di nitrato e di stagno nel Cile e in Bolivia, nel 1948 e nel 1952. In seguoto sono stati i sobborghi delle grandi città che hanno attirato gli Oblati: Città del Messico, San Paolo, oppure le Chiese sprovviste di preti: Haiti, Surinan, Perù, Recife, Uberlandia e Marabà nel Brasile. Per rispondere agli appelli dei Vescovi, ci troviamo da poco nel Guatemala, Venezuela e Colombia. Gli Oblati sono 408 in 15 paesi.

Nuove sfide. Gli Oblati cercano di adottare uno stile di vita semplice e gioioso a partire da una visione di fede, di giustizia, d’amore, seguendo Gesù e il Vangelo. Lavorano insieme per diffondere il Regno presso gli indigeni, gli Afroamericani, i contadini, i minatori, i carcerati, i bambini della strada, i drogati, le vittime dell’Aids e altri ancora. Sono presetni nei mezzi di comunicazione, nella pastorale degli operai e dei sindacalisti, nell’animazione delle comunità di base, nella pastorale biblica, enelle vaste parrocchie alla periferia delle grandi città.

Asia - Oceania

Gli Oblati sono stati inviati nel Sri Lanka dal Fondatore nel 1847. Da Jaffna si sono sparsi nel sud, dove hanno ricevuto la responsabilità del Vicariato di Colombo. In questi due settori hanno fandato parrocchie, organizzato la Chiesa locale e fornito vescovi per queste diocesi e quelle vicine. Il clero diocesano, formato agli inizi dagli Oblati, ha ripreso la maggior parte di questi ministeri.

Nuove sfide. La Regione dell’Asia-Oceania possiede una diversità di culture, di lingue e di religioni. Vi si trova allo stesso tempo il benessere del primo mondo e la povertà del terzo. Vi risiedono numeroso popolazioni, con le loro culture molto antiche e i loro sistemi di valori raffinati. La forza che motiva gli Olati è il loro intento di portare Cristo a quelli che ne hanno più bisogno. Ne è prova il fatto che essi si trovano strategicamente vicini alle masse. I 570 Oblati della regione sono quotidianamente interpellati dalla enorme popolazione dell’Asia: un futuro tutt’ora aperto al messaggio di Cristo e alla sua Chiesa. Sono presenti in Australia (1894) e una delegazione anche in Cina, nelle Filippine (1941), nel Laos (1935), in Thailandia (1970), in Giappone (1948), in Indonesia (1972), Tahiti (1977) e Corea (1990).

Africa - Madagascar

Malgrado condizioni economiche e socio-politiche, frutto d’ingiustizie e violenze, fonte di paura e di fanatismo, l’Africa e il Madagascar sono in cammino verso un avvenire meno oscuro. In questa situazione complessa, la Chiesa si afferma come testimone credibile di un mondo migliore. Gli 800 Oblati apportano il loro largo contributo cercando di fare del Vangelo “un canto di speranza” per i poveri e gli oppressi.
Gli Oblati di Francia sono arrivati nel Natal e in Sud Africa all’inizio del 1852. Nel 1862 sono arrivati nel Lesotho, nel 1896 in Namibia e Angola. Un gruppo di Oblati, modesto ma dinamico, assicura una presenza misisonaria in Zambia, Zimbabwue, Botswana; nel 1931 in Congo (ex Zaire); nel 1946 in Cameroun, nel 1970 in Ciad e 1991 in Nigeria. Venuti dalla Polonia nel 1980, gli Oblati lavorano nel Madagascar. Nel 1976, dopo essere stati espulsi dal Laos, gli Oblati arrivano in Senegal. Nel Sahara Occidentale, alcuni Oblati formano una Prefettura Apostolica, in un ambiente quasi totalmente musulmano.
Le Costituzioni e Regole dei Missionari Oblati di Maria Immacolata riflettono la grazia e la sapienza iniziali del loro fondatore, Eugenio e ne riaffermano tutta la forza nell’immediatezza del mondo d’oggi.

 

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